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Guide · Dati OMI · Aggiornato il 19 ottobre 2026

Prezzi immobiliari in Lombardia, zona per zona

Copertina: Prezzi immobiliari in Lombardia, zona per zona.

Quanto vale un metro quadro nella tua città? Queste guide raccolgono i valori ufficiali OMI dell'Agenzia delle Entrate, letti e spiegati per zona. Dodici province, dati reali, niente stime automatiche.

Fonte: Agenzia delle Entrate – OMI, aggiornato con le Statistiche Regionali 2026. Le guide si aggiornano a ogni nuova release dei dati.

A cosa servono queste guide

Ogni scheda di questa pagina è una guida di lettura dei valori OMI, le quotazioni dell’Osservatorio del mercato immobiliare dell’Agenzia delle Entrate. Servono prima di mettere un prezzo in uscita: dicono in quale fascia si muove la zona, non quanto vale il tuo appartamento. Un secondo piano senza ascensore e un attico ristrutturato nella stessa via non hanno lo stesso prezzo, anche se la riga OMI è una sola.

Le dodici guide di provincia coprono il capoluogo e il resto del territorio: lago, pianura, valli, cintura. Le dieci guide di comune sono i mercati dell’hinterland dove la domanda si concentra e dove una media di capoluogo, da sola, sposta il giudizio. Milano città non spiega Sesto, e Bergamo città non spiega Treviglio. Per i volumi di compravendita e le medie annue 2025, il posto è il report sulle Statistiche Regionali 2026. Qui si resta sulla fascia di zona.

Come si legge un dato OMI

In tabella ogni riga è una zona OMI, l’ambito con cui l’Agenzia delle Entrate raggruppa vie e frazioni omogenee. Il numero è in euro al metro quadro per le abitazioni civili. Il primo estremo è lo stato normale, il secondo lo stato ottimo. La fascia stampata sulla scheda di questa pagina, per esempio «€ 1.900 – 16.000 /m²» a Milano, è il minimo normale e il massimo ottimo tra tutte le zone di quella guida. È l’ampiezza del comune, non il prezzo medio e non la quotazione della tua via.

Due avvertenze evitano di mischiare fonti diverse. La prima: lo stato normale e lo stato ottimo descrivono la condizione dell’immobile nella stessa zona, quindi il salto interno a una riga non è un salto tra quartieri. La seconda: le guide di zona usano gli intervalli OMI per zona; il report regionale usa medie annue di capoluogo e di resto provincia, calcolate in un altro modo. Un euro al metro quadro del report non si confronta cifra su cifra con l’estremo di una riga di zona. Si usano insieme: il report per capire se il mercato provinciale nel 2025 è salito o sceso, la guida per vedere dove, dentro quel mercato, sta la casa.

L’ordine di lettura che funziona è questo. Si apre la provincia, si trova il comune, si identifica la zona dalle vie indicate nella riga, si legge l’intervallo normale-ottimo, e solo dopo si guarda lo stato reale della casa: piano, impianti, classe energetica, difformità. Se la zona non torna, si cerca la riga giusta, oppure si passa alla guida del comune quando c’è.

Le guide per provincia

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Le guide, una per una

Sotto, la stessa lista delle schede, scritta per provincia. Ogni testo dice cosa apre la guida e come va letta la fascia in scheda. I comuni dell’hinterland stanno nella provincia di cui fanno parte, non in un elenco a parte.

Città metropolitana di Milano

Milano

La guida di Milano elenca 42 zone OMI, dal centro storico alle periferie. La fascia in scheda, € 1.900–16.000/m², è l’intervallo tra la zona più bassa e la zona più alta del comune: quasi nessuna casa sta su uno dei due estremi insieme. Si legge riga per riga, perché due tratti della stessa circonvallazione possono appartenere a zone diverse. È la pagina da aprire se la casa è nel comune di Milano; se è in un comune confinante, la media cittadina sposta il prezzo verso l’alto.

Sesto San Giovanni

Sesto ha due zone OMI e in scheda compare € 2.000–3.900/m². Il tetto più alto sta sul versante del Rondò e della stazione; Cascina Gatti e Pelucca stanno nella fascia più bassa. Essere il primo comune a nord di Milano non rende uniforme il listino: la guida serve a non applicare il massimo di Sesto a tutto il territorio, e a non usare il minimo di Milano come se fosse il prezzo sestese.

Cinisello Balsamo

Anche Cinisello Balsamo è su due zone, con fascia € 1.700–3.100/m². Il centro e il versante del Parco Nord, di via Fulvio Testi e della tangenziale non hanno lo stesso soffitto. La guida è il confronto interno: il massimo del comune resta sotto il massimo di Sesto, che è il vicino immediato. Si usa quando la casa è a Cinisello o a Balsamo, che in questa rilevazione condividono la lettura per zona e non due listini separati.

Paderno Dugnano

Paderno Dugnano ha due zone e in scheda € 1.650–3.200/m². Una riga è il centro, l’altra raggruppa Incirano, Calderara, Cassina Amata e il Villaggio Ambrosiano verso la tangenziale. Il minimo più alto non coincide per forza con il massimo più alto: è il punto che la tabella rende visibile e che una media comunale nasconde. La guida è quella giusta se l’indirizzo è in una di queste frazioni, non se è a Milano nord oltre il confine.

Rho

Rho è su due zone, fascia € 1.850–3.300/m². La zona della stazione cittadina e la zona che aggrega la periferia, Passirana, Terrazzano, Mazzo Milanese, Lucernate e la Fiera non sono la stessa riga. La presenza della Fiera e della metropolitana in quel quadrante non sposta da sola il massimo del comune sulla seconda zona. La guida separa le due letture prima di parlare di «prezzi di Rho» come se fossero un numero solo.

Legnano

Legnano ha quattro zone OMI, fascia € 1.300–3.300/m². Il minimo e il massimo del comune sono distanti, e il tetto non sta sull’intero centro storico: la guida mostra quale gruppo di vie regge la fascia alta e quale, tra castello e ferrovia, resta più in basso. È la pagina dell’Alto Milanese quando la casa è nel comune di Legnano e la media di Varese o di Milano sarebbe il confronto sbagliato.

Segrate

Segrate è la guida con più zone tra i comuni di questa lista: cinque, fascia € 1.800–4.400/m². Milano 2 e il centro con il Villaggio Ambrosiano arrivano entrambi a 4.400 €/m²; Milano 2 parte da 2.800, il centro da 2.600. La periferia verso Idroscalo e Novegro ha il minimo più basso (1.800) e un massimo di 3.200, sopra il minimo di Milano 2. In mezzo restano l’asse delle Lavanderie e Redecesio, e San Felice. San Felice e Redecesio non vanno ordinati a occhio: la tabella ha un minimo più alto da una parte e un massimo più alto dall’altra. Il Villaggio Ambrosiano di Segrate non è quello di Paderno Dugnano.

Monza e Brianza

Monza e la provincia

La guida di provincia copre Monza e la Brianza, con in evidenza anche Seregno, Vimercate e Lissone. La fascia in scheda è € 1.700–5.500/m²: è l’ampiezza dell’intera provincia nella rilevazione delle guide, non la quotazione di Monza centro. Si apre per capire dove sta il capoluogo rispetto ai comuni della cintura. Per il singolo comune che ha una pagina propria, il passo successivo è quella pagina, perché la riga provinciale non sostituisce le zone interne.

Seregno

Seregno ha due zone, fascia € 2.050–3.300/m². Una aggrega l’intorno di Stoppani, della circonvallazione e della ferrovia; l’altra le vie più esterne, da Canova a Einaudi. Lo scarto tra le due righe è stretto rispetto a Milano, ed è proprio questo che la guida rende leggibile: a Seregno il prezzo si gioca dentro un intervallo corto, e confondere le due zone sposta la fascia di poche centinaia di euro al metro quadro, non di migliaia. Il confronto utile, in pagina, è con Monza, Lissone e Carate Brianza.

Lissone

Lissone ha tre zone, fascia € 1.450–2.900/m²: centro urbano, periferia e la frazione di Santa Margherita. Santa Margherita è la riga più bassa e non è un sinonimo di «periferia». In questa rilevazione il massimo più alto non è nel centro. La guida serve a non dare per scontato l’ordine centro-periferia e a tenere Lissone distinta da Muggiò, che compare nel nome della stazione ma è un altro comune, fuori da queste fasce.

Vimercate

Vimercate ha tre zone, fascia € 1.550–3.300/m². Il polo di Torri Bianche sta nella riga alta, insieme all’asse verso Milano; Oreno ha una riga propria; Ruginello, Oldaniga e l’area dell’ex IBM stanno nella fascia più bassa. L’ex IBM non va letto come se fosse Torri Bianche. La guida è necessaria perché Vimercate non ha una stazione in paese: il prezzo non si deduce dal solo tempo verso Milano, si deduce dalla zona OMI dell’indirizzo.

Bergamo

Bergamo e la provincia

La guida bergamasca mette insieme Città Alta e i Colli, la cintura, la Bassa e le valli. La fascia in scheda è € 1.400–4.300/m². È un provinciale volutamente largo: il minimo e il massimo non descrivono lo stesso mercato. Si usa per collocare il capoluogo e per vedere che un comune della pianura non eredita il prezzo dei colli. Treviglio, che ha una pagina dedicata, si legge lì.

Treviglio

Treviglio ha sei zone, la griglia più fitta tra i comuni di questa lista, fascia € 1.100–2.500/m². Il massimo sta sulle vie del centro storico; le due periferie, nord e sud, e la zona semicentrale stanno sotto, e la periferia sud è la riga più bassa. Una zona intermedia riporta solo lo stato normale, senza un ottimo distinto: la tabella lo mostra e non va completata a mano. La guida non assegna alle fasce nord e sud le frazioni che l’OMI non nomina in quelle righe.

Brescia

Brescia, Garda, Franciacorta e valli

La guida bresciana parte dalla città e allarga a lago di Garda, Franciacorta e valli. In scheda la fascia è € 1.250–4.300/m². Nel solo comune di Brescia la tabella di città conta 23 zone OMI: il corso Zanardelli e piazza Loggia non stanno sulla stessa riga di Brescia Due o di Mompiano. Il massimo provinciale della scheda non è quindi «il prezzo di Brescia». È l’estremo più alto tra i mercati che la pagina mette a confronto, città compresa. Si apre questa guida se la casa è nel Bresciano e non si vuole usare la media del capoluogo per Sirmione, per la Franciacorta o per una valle.

Como

Como, città e lago

Como in scheda va da € 1.250 a € 6.000/m². L’ampiezza è il punto: la città storica e i comuni di lago citati in pagina, Cernobbio, Laglio, Tremezzina, non condividono una riga sola. Il massimo della scheda è un estremo di lago o di città alta, non un valore da applicare a un appartamento interno qualunque. La guida si legge per zona OMI del comune in cui sta l’immobile, e si tiene separata dalla provincia di Lecco, che ha il suo ramo di lago e la sua pagina.

Lecco

Lecco, lago e Valsassina

La fascia lecchese in scheda è € 1.100–2.900/m², più corta di quella comasca. La pagina distingue la città, il lago, la Brianza lecchese e la Valsassina. Il minimo non è «la valle» per definizione e il massimo non è «il lago» per definizione: sono gli estremi delle zone pubblicate. Si usa questa guida, e non quella di Como, quando il comune è in provincia di Lecco, anche se il paesaggio è lo stesso specchio d’acqua.

Varese

Varese, laghi e confine

Varese in scheda è € 900–3.200/m². La guida attraversa la città, i laghi, l’Alto Milanese e la fascia di confine. Legnano ha una pagina propria perché, dentro questo territorio, è un mercato a sé: chi ha la casa a Legnano parte da quella, e usa Varese per il confronto provinciale. Il minimo a 900 €/m² è l’estremo basso della provincia nella scheda, non la quotazione del capoluogo.

Pavia

Pavia, cintura, Oltrepò e Lomellina

Pavia in scheda va da € 1.200 a € 4.300/m². Tre contesti convivono nella stessa guida: la cintura verso Milano, l’Oltrepò e la Lomellina. Il massimo provinciale non descrive un cascinale dell’Oltrepò, e il minimo non descrive un comune della prima cintura. La lettura corretta è il comune e, dentro Pavia città, la zona OMI. È la pagina da aprire prima di trattare «il Pavese» come un listino unico.

Lodi

Lodi e l’hinterland verso Milano

Lodi in scheda è € 1.250–3.000/m². La guida resta sulla città e sui comuni che guardano Milano, un intervallo più stretto di quello pavese o milanese. Proprio perché la forbice è corta, scambiare il centro con un comune di seconda fascia pesa in proporzione di più. Si legge la riga del comune, poi lo stato normale o ottimo, e si tiene il confronto con Milano come contesto, non come prezzo da copiare.

Cremona

Cremona e il Cremasco

Cremona ha la fascia di scheda più aperta verso il basso tra le province di pianura di questa lista: € 700–2.550/m². La pagina separa la città dal Cremasco, il territorio che guarda Milano. Il minimo a 700 €/m² è l’estremo della rilevazione provinciale, non il prezzo del centro di Cremona. Chi vende in città parte dalle zone urbane; chi vende nel Cremasco non usa la riga del capoluogo per accorciare la distanza da Milano.

Mantova

Mantova, laghi e basso Po

Mantova in scheda è € 550–2.900/m². La guida tiene insieme la città UNESCO, il versante gardesano della provincia e la bassa sul Po. È l’intervallo provinciale più esteso verso il basso in questa lista, e per questo la media non è utilizzabile. Un appartamento dentro le mura e una casa nella bassa non si stimano con lo stesso numero. La pagina esiste per costringere a scegliere la zona prima del prezzo.

Sondrio

Sondrio, Valtellina, Livigno e Bormio

Sondrio in scheda è € 900–2.350/m². La guida copre il capoluogo, la Valtellina e i comuni dello sci, Livigno e Bormio in testa. Il massimo della scheda non è il prezzo di Sondrio città: in questa provincia i valori turistici e il capoluogo non coincidono, ed è il motivo per cui la pagina va letta per comune. Si usa quando la casa è in valle o in quota, e la media urbana di Sondrio sarebbe una scorciatoia.

Comuni ad alta domanda

Approfondimenti locali oltre al capoluogo, con fasce OMI e confronto sui mercati vicini.